
Il bambino in età prescolare apprende attraverso l'esperienza, il fare ripetuto e il gioco che ha funzione di stimolare e consolidare capacità che via via va sviluppando.
In questo il ruolo del Nido e della Scuola dell'Infanzia (materna) oltre all'educazione genitoriale svolgono un ruolo centrale.
Il nido non è un luogo di sola accoglienza e non ha un ruolo prettamente assistenziale come si poteva pensare fino a qualche tempo fà. Sicuramente c'è anche questo tra gli obiettivi ma il Nido ha un ruolo Educativo e lavora per obiettivi bene precisi, prima tra tutti l'autonomia.
Aiutare il bambino ad acquisire l'autonomia, il fare da solo è di fondamentale importanza, è fonte di gratificazione, sviluppo e ne favorisce l'autostima. L’autonomia è importante per una crescita armoniosa, felice, perché i bambini possano sentirsi capaci e quindi sicuri: la fiducia in se stessi si accresce infatti man mano che questa aumenta.
L’età del nido che compone appunto lo 0-3, rappresenta il periodo della vita nella quale il bambino apprende le funzioni di base che gli servono per sopravvivere e relazionarsi con l’ambiente. Impara a mangiare da solo, a camminare , a parlare, ad esprimere le proprie emozioni. Prima della parola, il corpo è lo strumento principale di espressione di sé. Per questo un elemento fondamentale al nido è la psicomotricità.
La psicomotricità rappresenta uno strumento prezioso per il bambino: ha lo scopo di armonizzare i movimenti corporei, di migliorare la coordinazione e l’equilibrio e nei bambini di 3 anni stimola lo sviluppo del controllo motorio (necessario per l’apprendimento della scrittura). Per i bambini piccoli l’educazione psicomotoria è utile per rafforzare la senso-motricità da fermi e in movimento, per costruire i prerequisiti del cammino, per migliorare le posture. Attraverso situazioni ludiche di gioco psicomotorio con l’utilizzo di oggetti come la palla, il cerchio, la fune, i teli, i cubi il bambino ha la possibilità di esprimere in maniera libera il proprio sentire emotivo e di condividerlo con il gruppo dei pari. (T. Bernacchi).
Altro ruolo centrale al nido lo assumono le Routine, importanti per sviluppare il senso di sicurezza e la percezione del tempo, che il bambino ancora non ha e acquisisce attraverso le routine. Sa che dopo ogni azione ne segue un'altra ogni giorno. Questo da un senso di stabilità molto importante per i bambini (vi è mai capitato che vostro figlio vi chiede di leggere sempre una stessa favola? Ha la stessa valenza. Da un senso di sicurezza, che le cose non cambiano, un bisogno primario per i bambini).
Le Regole altro pilastro nell'educazione, sia a casa che al Nido. Le regole sono indispensabili, perché forniscono rassicurazione e contenimento, permettono al bambino di avere dei riferimenti precisi. Riducono il caos presente nell’ambiente e forniscono sicurezza, facilitando il processo di adattamento alla vita sociale. Il bambino senza regole è un bambino confuso, che non avrà punti di riferimento. Possiamo considerarle come una bussola. Sono orientative senza regole il bambino non ha confini.
il Nido permette al bambino di fare esperienza. Durante la giornata vengono proposte una serie di attività con scopi ben precisi. Ogni attività va a stimolare delle competenze specifiche che il bambino sta acquisendo. Per esempio le attività di manipolazione servono a stimolare i sensi, la motricità fine, la coordinazione oculo motoria e la concentrazione che sono prerequisiti fondamentali per attività più complesse che si sviluppano successivamente (come la scrittura ad esempio) sono le fondamenta su cui costruire l'intero palazzo!
Altre attività proposte sono i travasi con diversi elementi (acqua farina, legumi, pasta, sale ecc) la pittura, il contatto con elementi naturali, l’esperienza con la natura e il giardino per la stimolazione della grande motricità, sono tutti laboratori di esperienza dove il bambino mentre gioca apprende, sperimenta, stimola e consolida abilità fondamentali per il suo sviluppo e la sua crescita. Nulla è fatto o lasciato al caso.
Si stimola il linguaggio con la lettura di libri, giochi stimolo, cantando le canzoncine, si trasmette il concetto del prendersi cura, cura delle cose, di se stessi (anche attraverso il semplice riordinare e rimettere a posto i giochi) il bambino sperimenta la socialità, insomma si offrono esperienze accattivanti per il bambino fonte di apprendimento. Attraverso l’esplorazione scopre il mondo.
Inoltre l’accoglienza al nido è un altro elemento importante, oltre ad accogliere il bambino si accoglie la sua intera famiglia con i propri vissuti e con la propria storia. Il nido fa da ponte al primo distacco del bambino dal suo sistema famigliare. E' forse il primo allontanamento in un altro contesto sociale. In questo l'educatore assume un ruolo cruciale e delicato nell'accompagnare e favorire un armonico distacco materno. Saper contenere e consolare, la normale reazione di protesta, del bambino al distacco dei suoi genitori.
Il nido come contenitore di emozioni. Offre uno spazio di espressione emotivo - affettiva attraverso cui il bambino da e prende forma alle sue emozioni. Questo è un altro aspetto importante a cui bisogna dare la dovuta importanza. Far sperimentare le prime frustrazioni e la sua tolleranza è un aspetto cruciale. Dare la possibilità al bambino di esprimere quello che prova, la libertà di esprimere ogni emozione senza reprimerle ma aiutarlo a viverle, fronteggiarle e sperimentarle.
L'esperienza al nido per il bambino è qualcosa di coinvolgente e per il genitore è affidarsi e affidare il proprio bambino, diventa quindi anche un atto di fiducia.
Vorrei concludere con dei piccoli suggerimenti su come rendere più armonioso il rientro al nido soprattutto per i bambini.
Una cosa molto importante da fare è iniziare a parlare al bambino del nido, sia per chi rientrerà sia per chi andrà per la prima volta, con un leggero anticipo e non farlo proprio uno o due giorni prima. In questo modo il bambino inizierà a familiarizzare con l'idea e renderla sempre più concreta. E' importante parlarne in termini positivi e propositivi, il bambino sentirà che lo state portando in un posto che vi piace e con delle persone di cui vi fidate, lo tranquillizzerà e lo farà sentire più sicuro.
Diviene è un aspetto molto importante per questo delicato passaggio. Più vi sentirà sereni più lui sarà sereno. Potete portarlo anche qualche giorno prima davanti al nido facendo una passeggiata piacevole e fargli vedere dove andrà. Questo permetterà al bambino di avere più concretamente idea di dove andrà e permette ad un'idea vaga "andrai all'asilo" di prendere forma. Se già sapete il nome delle educatrici potete anche iniziare a dirlo al vostro bambino in modo da famigliarizzare con loro già prima di arrivare. Insomma risulta importante anticipare per permettere al bambino di non arrivare il primo giorno di nido sprovvisto e spaesato su cosa gli accadrà, ma al contrario avrà avuto un piccolo tempo per iniziare a mentalizzare la sua prossima esperienza.
L'intento di questo breve articolo divulgativo è quello di trasmettere la realtà del nido e la sua importanza che non è semplice assistenza ma molto altro. L’esperienza del nido permette al bambino di fare, di divertirsi, di sperimentare la socialità, affrontare e gestire i primi conflitti, di apprendere, di stimolare e consolidare le sue competenze, di sviluppare l'autonomia, di acquisire un bagaglio in più, permettere quel continum tra famiglia e scuola e tra le varie tappe del suo sviluppo.
Dr. Rebecca Cataldo, Psicologa, Psicoterapeuta, Educatrice
Per info o appuntamento rebeccacataldo.cpr@gmail.com
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